17 Gennaio 2024

Accessibilità web e Italia in digitale: una panoramica sulle normative e le leggi vigenti

  1. Leggi e normative sull’accessibilità in Italia
  2. Le linee guida AGID (Agenzia l’Italia in digitale)
  3. Garantire un’esperienza accessibile: da dove iniziare

Si stima che siano più di 100 milioni le persone nell’Unione Europea che vivono con una qualche forma di disabilità fisica o cognitiva.

Queste 100 milioni di persone, in un modo o nell’altro, hanno difficoltà ad accedere a fonti primarie ed essenziali di informazioni: siti web, applicazioni e portali online.

Per questo negli ultimi 30 anni la Legge italiana si è attivata con una serie di riforme sugli standard di progettazione web per garantire a tutti gli utenti un’esperienza digitale accessibile.

Conoscere è il primo passo per migliorare.

Vediamo dunque quali sono le normative vigenti sull’accessibilità web in Italia e cosa occorre fare per essere in regola.


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Leggi e normative sull’accessibilità in Italia 

Le leggi sull'accessibilità web sono in continua evoluzione e variano da paese a paese, ma sicuramente il minimo comune denominatore sono le WCAG (Web Web Content Accessibility Guidelines), pubblicate per la prima volta nel 1997.

Sulla traccia di queste linee guida sono state proposte ed approvate diverse riforme per un'Italia in digitale accessibile.

Legge n.12 del 1999

La legge del 27 gennaio 1999 ha aperto per la prima volta uno spiraglio importante nella porta del cambiamento.

Il provvedimento ha introdotto il concetto di comunicazione digitale, sottolineando l’importanza dei mezzi di comunicazione elettronica nella società moderna.

Nello specifico questo provvedimento ha introdotto la necessità di garantire accesso alle risorse digitali a tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro età, abilità o conoscenza degli strumenti informatici.

La legge prevedeva inoltre campagne di sensibilizzazione e di formazione per avvicinare all’uso dei supporti digitali.

Legge n.4 del 9 gennaio 2004 - Legge Stanca accessibilità

La legge n.4 del gennaio 2004 è anche conosciuta con il nome di Legge Stanca, in onore di Lucio Stanca, allora Ministro per l’innovazione e le tecnologie.

La Legge Stanca sancisce l’obbligo di rendere accessibili i siti web delle pubbliche amministrazioni e di nominare “un responsabile dell’accessibilità” che si occupi di far rispettare le necessarie implementazioni.

Questo provvedimento ha costituito una tappa fondamentale nella storia dell’accessibilità web in Italia, perché ha contribuito a portare in luce un’esigenza fino a quel momento poco considerata.

Il mancato rispetto della Legge Stanca da parte degli enti pubblici può comportare sanzioni e multe.


Il mio sito web è a norma?

Direttiva 2016/2102/UE

La Direttiva Europea sull’accessibilità del web del 2016 si inserisce all’interno di un grande progetto della Commissione, ovvero quello di costruire un’Unione Europea basata sull’uguaglianza e l’inclusione.

È citato anche nell’articolo 26 della Carta dei diritti fondamentali:

 "L'Unione riconosce e rispetta il diritto delle persone con disabilità di beneficiare di misure intese a garantirne l'indipendenza, l'integrazione sociale e professionale e la partecipazione alla vita della comunità”.

Per fare questo nel 2016 vengono stabilite una serie di normative applicabili ai siti web e alle applicazioni degli enti pubblici appartenenti all’UE.

In particolare la Direttiva Europea sull’accessibilità del 2016:

  • richiede che i siti web e le applicazioni mobili degli enti pubblici siano conformi alle linee guida WCAG  (specificamente alla versione 2.1 a livello AA)
  • stabilisce delle scadenze per l’adeguamento a tali requisiti
  • richiede che gli enti pubblici compilino e presentino una dichiarazione di accessibilità.

Gli Stati membri dell'UE sono tenuti a monitorare l'attuazione di questa direttiva; per questo in Italia è presente una particolare agenzia tecnica incaricata di controllare ed aiutare le PA a rispettare le indicazioni europee, l'AGID.

Le linee guida AGID (Agenzia l’Italia in digitale)

Fondata nel 2012, AGID (Agenzia per l’Italia digitale) è un organo istituito dal Governo con il compito di promuovere e favorire la transizione dell’Italia in digitale.

Tra i vari compiti, AGID collabora attivamente con organizzazioni nazionali e internazionali per:

  • promuovere l’alfabetizzazione informatica dei cittadini;
  • emanare linee guida e regolamenti utili;
  • mettere in pratica gli obiettivi dell’Agenda UE.

In particolare, le linee guida AGID in tema di accessibilità contengono tutte le indicazioni necessarie per aiutare le pubbliche amministrazioni a fornire servizi sempre più accessibili.

Infatti, come previsto dalla Direttiva UE del 2016 e dalla Legge Stanca del 2004, le amministrazioni pubbliche hanno l’obbligo di pubblicare una dichiarazione di accessibilità che attesti la conformità agli standard europei e nazionali.

Il compito di AGID è anche quello di monitorare che i siti delle amministrazioni siano “ in regola” e di conseguenza di fare un report periodico da inviare alla Commissione Europea.

In tema di accessibilità web le Web Content Accessibility Guidelines dettano i principi internazionali per la creazione di siti web accessibili, l’AGID con le sue linee guida fornisce dettagli specifici su come applicare questi principi.

Il 21/12/2022 l’AGID ha emanato le Linee Guida sull’accessibilità degli strumenti informatici che definiscono:

  • i requisiti tecnici che devono avere siti web e applicazioni, per poter essere accessibili
  • le metodologie per verificare l’accessibilità degli strumenti informatici
  • il modello della dichiarazione di accessibilità
  • come effettuare il monitoraggio e la valutazione della conformità degli strumenti informatici alle prescrizioni sull’accessibilità
  • le circostanze in cui si determina un onere sproporzionato

Le pubbliche amministrazioni e i privati che offrono servizi al pubblico sono tenuti a rispettare queste linee guida e devono verificare che i propri siti web e applicazioni siano conformi, compilare una dichiarazione di accessibilità e predisporre un meccanismo di feedback per consentire ai cittadini di inviare una segnalazione.


Il mio sito rispetta le linee guida AGID?

Garantire un’esperienza accessibile: da dove iniziare

Nell'ambito della transizione dell'Italia in digitale, l'accessibilità web non è solo una questione di requisiti tecnici e di progettazione web, ma anche di inclusione, uguaglianza e rispetto dei diritti fondamentali.

Le normative e le iniziative in atto in Italia e nel mondo riflettono l'impegno a garantire che tutti, indipendentemente dalle proprie abilità o dalla conoscenza degli strumenti informatici, possano accedere in modo semplice e paritario alle risorse digitali.

Esistono diversi strumenti automatici per valutare il livello di accessibilità di un sito, ma è sempre consigliabile affiancarli ad un’analisi diretta dell'esperienza utente.

Se vuoi sapere quanto è accessibile il tuo sito web, contattaci per una valutazione senza impegno.

Scoprire i propri margini di miglioramento è il primo passo per garantire che i supporti digitali della tua azienda siano accessibili a tutte le persone che ne usufruiscono.


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