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Il nuovo algoritmo di Google: cambiano i ranking

Google, il motore di ricerca più conosciuto al Mondo, ha sempre qualcosa di nuovo in serbo. Sin dalla sua fondazione ha fatto dell’innovazione un suo cavallo di battaglia, proponendo continui aggiornamenti: da “Cassandra e Florida” (2003) che eliminano siti contenenti spam, a “Suggest” (2008) che propone keywords durante la digitazione, sino “Fred” (2017), in grado di penalizzare nei ranking delle ricerche siti contenenti fake news.

È del 2/06/2019 la notizia dell’ultimo update di Google (inaspettatamente annunciato ex-ante). I siti interessati da tale aggiornamento subiranno un cambio del ranking delle ricerche, una variazione delle visualizzazioni e successivamente una modifica del traffico organico. Per una stessa query ad alto volume verrà mostrata una varietà maggiore di domini nei Top risultati della prima pagina, ma in pagina 1 per una stessa query, non verranno mostrate più di 2 listing per dominio.
Aspetto essenziale di questo nuovo aggiornamento attivo dal 1/07/2019 è che verrà data una priorità alla versione mobile rispetto a quella tablet e desktop: Mobile First Indexing. Non si tratterà più di mobile friendly, bensì di mobile first: i contenuti pertanto saranno creati appositamente per piattaforme mobile ed eventualmente adattate a quelle desktop. Velocità, design, consistenza, facilità di comprensione dei contenuti saranno le chiavi indispensabili per la scalata del ranking.

Risulta fondamentale consultare la Google Search Console, la quale consente l’analisi del proprio sito web nell’ultimo mese, con una lente di ingrandimento sui giorni dell’update in termini di visualizzazioni, clic, posizione media nei risultati di ricerca.
Stando a quanto dichiarato da Gary Illyes, Webmaster Trends Analyst di Google, per registrarne gli effetti “è necessario un periodo di tempo compreso tra un giorno e un paio di settimane, a seconda di fattori come la salute dei data center, la congestione della rete nei vari paesi e la qualità“.
Ad essere coinvolti in termini positivi sono principalmente i siti di informazione, quelli di salute e quelli di immagini, saranno invece esenti da ogni tipo di preoccupazione i siti che puntano su contenuti di qualità.