MTB: il salto da “performance” a “performante”

Performance.
Quante volte ci è capitato di sentire e leggere questa parola?

La incontriamo spesso negli ambiti più disparati: sport, web, teatro, economia... è davvero ovunque. Perché, per quanto possa sembrare un termine tecnico, la parola performance definisce semplicemente una serie di attività che producono dei risultati misurabili.

Ma c’è una vera e sostanziale differenza tra la parola /performance/ e il suo aggettivo derivato, /performante/. Una sfumatura di senso sottile che definisce l’essere performante con sinonimi come: veloce, prestante, efficiente, efficace...

Tranquilli: non siamo qui per farvi lezioni di semantica. Vogliamo solo raccontarvi un’altra storia di trasformazione digitale a cui abbiamo preso parte, una storia che ha come protagonista MtbCult.it.

MTB Cult è la sigla per MountainBike Culture Magazine, un blog online che raccoglie più di 9000 articoli riguardanti il mondo delle mountain bike e del ciclismo in generale.

Oltre ad occuparci del restyling grafico, il nostro intervento aveva come obiettivo primario quello di migliorare le performance e la fruibilità di questo sito, che conta in media 500 mila visite al mese.

In un momento storico in cui i web core vitals (completezza visiva, interazione e stabilità) incidono fortemente sulla SEO e sulla user-experience, non si può affrontare l’argomento performance in maniera superficiale. Dunque, per prima cosa, occorre valutare lo stato di salute attuale del sito, e, prima del nostro intervento, MTB si presentava così:

Senza entrare in eccessivi tecnicismi, potrete notare che lo score delle performance era decisamente negativo. E noi, dovevamo far sparire quella F rossa.

Dunque, per prima cosa, ci siamo occupati di suddividere gli articoli in homepage in ordine cronologico, in modo da rendere la fruizione dei contenuti più semplice per gli utenti. In più, abbiamo inserito un sistema di ricerca dinamico che permette di individuare l’articolo desiderato in brevissimo tempo.

Un controsenso direte voi: per viaggiare veloci bisogna stare leggeri, liberarsi dei pesi eccessivi, non aggiungerne di nuovi. Eppure, dopo avere inserito un sistema di ricerca istantanea superveloce, nuovi articoli e annunci, questi sono i risultati ottenuti:

Come è possibile?

In anni di studio ed esperienza abbiamo capito una cosa importante: per andare a passo spedito non c’è bisogno di eliminare peso, basta sapere come distribuirlo. E grazie all’utilizzo di tecnologie innovative come Oxygen Builder (il nostro fedele compagno di avventure) la programmazione diventa ponderata e user friendly. Tutto ciò che non serve salta; rimangono solo gli elementi strettamente necessari e desiderati.

Risultato: il sito si alleggerisce e la navigazione diventa più veloce.

Perché nel 2021 non ci si può accontentare di essere online. Non ci si può accontentare che il sito “performi”. È importante che si posizioni bene, che sia veloce, intuitivo, accattivante. In una parola: performante.


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